Da poco è stato approvato il piano annuale dei flussi di cassa ed è già tempo di rimetterci mano nuovamente, in quanto, come previsto dal modello, gli enti devono effettuare un aggiornamento trimestrale.
L’aggiornamento viene effettuato con un atto del responsabile dei servizi finanziari (determina), il quale deve darne comunicazione alla giunta, relazionando di conseguenza in merito all’attuazione del piano stesso. Le operazioni previste per questa attività, a titolo esemplificativo, comprendono:
- la sostituzione delle previsioni del primo trimestre con i dati SIOPE relativi agli incassi e pagamenti effettivi;
- l’aggiornamento degli stanziamenti sulle previsioni trimestrali di cassa;
- la verifica ed eventuale correzione delle previsioni per i trimestri successivi.
Queste operazioni, sebbene apparentemente semplici, possono rivelarsi più impegnative del previsto. Infatti, molti enti sono ancora in fase di redazione del rendiconto e, sebbene i tempi minimi di deposito obblighino gli enti ad aver già completato la documentazione necessaria, non è detto che tutti i dati richiesti siano già disponibili: un esempio significativo è rappresentato dal fondo crediti di dubbia esigibilità, necessario per ridurre gli stanziamenti sui residui.
Oltre a questo possibile imprevisto tecnico, risolvibile probabilmente con un breve rinvio dell’aggiornamento del piano (in assenza di una scadenza precisa e perentoria), vi sono implicazioni che dovrebbero essere comunque considerate in questa fase:
- una verifica attenta degli stanziamenti di cassa, tenendo conto delle variazioni di esigibilità del riaccertamento e dei relativi accantonamenti FCDE (tra i controlli effettuati dai revisori rientra sempre la verifica dell’adeguatezza degli stanziamenti rispetto ai residui e alla competenza);
- una corretta gestione della cassa vincolata, con particolare attenzione al prospetto che evidenzia l’eventuale utilizzo dell’anticipazione di cassa;
- il monitoraggio dei tempi di realizzazione degli investimenti; sebbene al primo trimestre possa sembrare prematuro, l’analisi dello stato di attuazione delle opere più rilevanti potrebbe avere implicazioni sulla sostenibilità del piano.
Affrontare questi punti nel dettaglio, peraltro, non esclude di dover tornare in Giunta per una variazione di cassa prima di procedere con l’approvazione dell’aggiornamento. Tuttavia solo dopo un’attenta analisi delle situazioni sopra evidenziate si dovrebbe procedere all’aggiornamento del piano dei flussi di cassa. Questo strumento, infatti, dovrebbe costituire la base per ogni considerazione sulle eventuali variazioni con applicazione dell’avanzo, poiché le spese finanziate da avanzo incidono interamente sulla disponibilità di cassa dell’ente.
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